Canon AE-1 (versioni cromata e black)
anno 1976
E’ stata la prima fotocamera a controllo elettronico con utilizzo di un microprocessore (una delle prime applicazioni industriali); infatti la sigla AE significa Automatica ed Elettronica.
L’elettronica della macchina fu curata da Texas Instruments, pioniera nell’uso di microprocessori.
Fu dotata quindi di otturatore elettromagnetico controllato da un pulsante morbidissimo (che non azionava più dispositivi meccanici, ma era un semplice pulsante elettrico). Ovviamente quindi il funzionamento senza batteria non era più possibile, era necessaria una pila da 6V, tipo mallory PX28.
Con questa serie di macchine fu definitivamente abbandonato l’ottimo sistema di carica della pellicola QL, che non fu quindi mai più proposto (tranne che sulle macchine serie T, dove però era concepito diversamente).
Per la prima volta i segnalatori di sovra/sottoesposizione erano costituiti da led, ed apparve sempre per la prima volta un led funzionale che indicava con una lettera “M” rossa l’attivazione del pulsante stop-down.
L’automatismo di cui era dotata era a priorità di tempi (con obiettivi FD e non FL). Con la AE-1 fu abbandonato il sistema CAT per la gestione del flash, ed introdotto un nuovo sistema di gestione denominato “New Canon Auto Tuning” (CATS), ancora più perfezionato che richiedeva i modelli 155A e 199°
Con una produzione di 5,7 milioni di esemplari, è stata un vero successo commerciale.
In questa scheda ho compreso anche la versione Black, poiché hanno le stesse caratteristiche. Cambia solo la verniciatura.
Nelle foto della versione Black, lato posteriore, è visibile il correttore di diottrie (+0,15) montato sull’oculare.















