Canon F1 old – 1a serie
(anno 1971) – Le fotocamere Canon prodotte prima degli anni ’70 dovevano confrontarsi con marchi tecnologicamente più innovativi e già ampiamente affermati sul mercato: Leica per le telemetro e Nikon per le reflex. Fino a quel momento, Canon era riuscita a distinguersi e, in alcuni casi, a primeggiare, soprattutto grazie all’introduzione di soluzioni innovative su modelli specifici.
All’inizio degli anni ’70 il mercato era fortemente dominato da Nikon: nel settore professionale con la Nikon F e in quello amatoriale con il marchio Nikkormat, il cui primo modello fu la Nikkormat FT.
Per contrastare il successo della Nikon F — ormai divenuta un riferimento assoluto, pur iniziando a mostrare i segni del tempo — Canon decise di sviluppare un nuovo sistema fotografico di fascia alta, dotato di caratteristiche avanzate e di un’ampia gamma di accessori, destinato principalmente ai professionisti. Nacque così la Canon F-1, destinata a diventare l’ammiraglia della casa.
Nelle intenzioni della Direzione Commerciale Canon, le ricadute tecnologiche di questo ambizioso progetto — sviluppato nell’arco di oltre cinque anni — avrebbero dovuto stimolare anche le vendite nella fascia inferiore del mercato. Questo obiettivo fu effettivamente raggiunto con l’introduzione di nuovi modelli come la Canon FTb e la Canon EF.
In questo modo, Canon riuscì a offrire una risposta concreta alle esigenze di ogni tipologia di fotografo, sia professionista sia dilettante.
Con la F-1 venne inoltre introdotto un nuovo sistema di obiettivi, denominato Canon FD: compatibile con il precedente sistema FL, ma dotato della funzionalità di lettura esposimetrica a tutta apertura del diaframma.
Grazie alla F-1 e al sistema FD, Canon riuscì a posizionarsi nel segmento professionale di fascia alta allo stesso livello di Nikon, raggiungendo con la F-1 “old” (prima serie) uno dei punti più alti nella produzione di fotocamere completamente meccaniche.
Sei anni dopo, nel 1976, venne commercializzata una versione aggiornata, nota come F-1 “old” (seconda serie), caratterizzata da alcune migliorie. Da non confondere con la Canon New F-1, introdotta nel 1982, completamente diversa in quanto basata su un’architettura elettronica. Di quest’ultima si parlerà più avanti.
Non mi soffermo qui sulla descrizione dettagliata delle caratteristiche e innovazioni della F-1: per un’analisi approfondita rimando all’eccellente sito realizzato da Sandro Presta (https://sistemacanonfd.blogspot.com/p/blog-page.html), interamente dedicato a questo modello.
Difficilmente si potrebbe fare di meglio.
Personalmente, trovo questo modello particolarmente affascinante: pur essendo orientato culturalmente e professionalmente verso l’elettronica, riesco ad apprezzare appieno le enormi difficoltà che i progettisti Canon hanno dovuto affrontare e risolvere per realizzare un capolavoro di meccanica pura. Con i suoi numerosi componenti racchiusi in soli 832 grammi, la F-1 rappresenta un autentico gioiello di ingegneria, destinato a rimanere nel tempo.
Le informazioni relative a questa fotocamera derivano da una monografia ufficiale dedicata alla Canon F-1, pubblicata da Canon in tiratura limitata il 10 settembre 1972 e oggi estremamente difficile da reperire. La versione italiana risulta, di fatto, quasi introvabile. Si tratta di un volume di circa 150 pagine che descrive in modo approfondito sia la fotocamera sia l’intero sistema di accessori ad essa dedicato.
L’esistenza stessa di questa pubblicazione è poco conosciuta: per individuarla e riuscire ad acquistarla ho impiegato oltre cinque anni di ricerche quotidiane sul web.
In allegato sono riportate le immagini delle copertine delle due edizioni attualmente presenti nella mia collezione.























