Canon IIIA
(anno 1951 – matr.66632) Funzionalmente è uguale al modello III, differisce però da alcune modifiche che la rendono di fatto un modello diverso. La principale di queste modifiche riguarda la flangia di innesto dell’obiettivo al corpo macchina: si è passati dalla filettatura semi-universale (39×1.1) utilizzata dal 1946, a favore di una filettatura universale (M39 39×0.977) che era del tutto compatibile con quella della Leica. Altre modifiche riguardano la leva di selezione del mirino che è diventata un monopezzo sagomato rispetto alla combinazione a 2 pezzi precedente (come da foto A). Sono state anche ridisegnate entrambe manopole di avvolgimento e riavvolgimento della pellicola con una lavorazione della superficie circolare più moderna. Inoltre, sulla parte superiore della manopola di avvolgimento e di caricamento dell’otturatore, è stato inserito un quadrante di promemoria della sensibilità della pellicola.
Durante la produzione della IIIA, sono poi state introdotte delle varianti non tutte applicate sui modelli prodotti. Si sono così creati degli ibridi che, a parità di modello, differenziano la produzione della IIIA. Tali modifiche si riassumono in:
- Migliore grafica nella stampigliatura delle velocità del selettore dei tempi veloci
- Aggiunta della scritta “Japan” al marchio stampigliato sulla calotta
- Aggiunta di un piccolo punto rosso, a destra del marchio “Japan” sulla stessa calotta per fornire un riferimento esterno esatto del posizionamento della pellicola (a beneficio delle foto macro)
Riporto la foto (B) tratta dal libro di Peter Dechert dove vengono evidenziate le modifiche della stampigliatura del marchio “Japan” unitamente alla presenza del punto rosso.
Il modello in mio possesso ha la grafica del selettore dei tempi veloci migliorata, ha la stampigliatura “Japan”, ma non ha il punto rosso.















