Canon IVSb
(anno 1954)
La IVSb è stata prodotta in 34.975 esemplari, questo la rende facilmente reperibile sul mercato collezionistico e dimostra, nei fatti, che Canon con questo modello si è guadagnata quella leadership di mercato mondiale che ancora oggi le viene riconosciuta.
Anche i modelli precedenti erano di ottimo livello, purtroppo però il Giappone, nel primo decennio postbellico, ha subito pesanti condizioni di occupazione che ne hanno limitato la diffusione nel mercato estero (ne ho fatto cenno relativamente alla stampigliatura <EP> e “Made in occupied Japan”) e quindi la diffusione del marchio Canon ne ha risentito notevolmente. La IVSb invece è stata la prima fotocamera Canon esportata liberamente fuori dal Giappone decretandone un successo commerciale.
Costruttivamente è una IVS a cui è stata aggiunta una leva di blocco del selettore dei tempi lenti per tenerlo bloccato sul 1/25” quando non veniva usato (foto A). Un’altra modifica riguarda l’introduzione della sincronizzazione del flash elettronico X selezionabile posizionando il selettore dei tempi sull’apposita X rossa. In questo modo, Canon ha immesso sul mercato la prima fotocamera in grado di gestire le due modalità flash FP e X. Riassumo brevemente di cosa si tratta: la sincronizzazione FP (Focal Plane) è relativa alle lampade a bulbo per usare il flash con tempi veloci, anche fino a 1/1000”, mentre quella denominata X è relativa al flash elettronico (o luce stroboscopica) con un tempo di esposizione di un quindicesimo di secondo (1/15”). Entrambe le sincronizzazioni sono effettuate attraverso la guida laterale posizionata sul lato destro di tutte le fotocamere Canon aventi almeno la funzionalità FP.
Ultima nota significativa, con la IVSb Canon ha iniziato la commercializzazione di fotocamere verniciate di nero. Di questo modello sembra ne esitano solo 2 di cui si abbia certezza.















