Canon VL

anno 1956

La VL è la prima Canon ad utilizzare tendine metalliche in sostituzione di quelle di tela. Stiamo parlando delle tendine del nuovo otturatore messo in produzione con l’avvento della IVSB2. Usando il metallo al posto del tessuto, Canon ha risolto l’annoso problema dei fori provocati dai raggi del sole, che si concentravano sulle tendine di stoffa, forandole. Raggi che venivano concentrati casualmente in un punto, dall’obiettivo, quando quest’ultimo era montato e posizionato verso il sole.

Parlando di evoluzione, la VL è una L1 a cui è stato inserito l’autoscatto (adottato la prima volta con la VT), un nuovo rivestimento argentato dell’ottica del visore che rende la visione dei colori più fredda (rispetto alla colorazione calda della L1), e la sopracitata tendina metallica.

Come già ampiamente detto in precedenza, questa mia trattazione dei modelli appartenenti alla mia collezione, attinge inevitabilmente a quanto descritto da Peter Dechert nella sua “Bibbia” Canon Rangefinder Cameras 1933-68. Non poteva essere diversamente: è l’unico documento completo della produzione Canon di quel periodo.

Faccio questa premessa per osservare un’incongruenza, forse l’unica, che ho notato nel libro di Dechert. La foto a pag. 157, non raffigura la VL, bensì una VT Deluxe VTDM. Se qualcuno ha notizie al riguardo, mi scriva, sarò felice di approfondire la questione e correggere quanto ho scritto.

Nelle foto è rappresentata la VL accessoriata con il Coupler Finder, che permette a qualsiasi tipo di mirino prodotto da Canon, di correggere automaticamente l’errore di parallasse per distanze superiori a un metro. Sopra il Coupler Finder è inoltre montato l’Universal Viewfinder.