Canon FT QL (versioni cromata e black)
La FT ha avuto un ottimo successo commerciale perché risulta essere un modello completo di tutte le funzioni necessarie per un fotografo, deriva praticamente dai modelli FP ed FX.
Implementa un nuovo sistema di lettura esposimetrica integrato nel mirino e costituito da una resistenza al Solfuro di Cadmio (CdS) posizionata all’interno nella parte posteriore che riceve la luce attraverso il vetro smerigliato attraversando un prisma semiriflettente inserito nella lente condensatrice posta nel mirino. A differenza del Selenio, il CdS deve essere alimentato elettricamente e quindi necessita di batterie.
L’efficacia di questo sistema di misurazione della luce, lo ha fatto diventare uno ‘standard’ poi applicato anche sull’ammiraglia F-1.
Solo per i modelli FT, FTb e Pellix, i progettisti Canon hanno realizzato un esposimetro supplementare, denominato Canon BOOSTER, che estende la sensibilità di misura permettendo esposizioni con tempi più lunghi di 1”. Il problema riguarda la fotografia notturna o in scarse condizioni di luminosità.
Ne furono realizzati 2 modelli, entrambi con possibilità di selezione delle pellicole da 12 ASA sino a 12800 ASA:
1° modello per FT e Pellix: da 1/60″ sino a 30″
2° modello per FT/Pellix + FTb: da 1/30″ sino a 60″
Per riconoscere quale dei due esemplari abbiamo di fronte, occorre osservare la targhetta metallica posta in basso sul lato destro. Se sono stampati solo i caratteri ‘F’ e ‘P’ (1° modello), è utilizzabile solo per i modelli FT e PELLIX. Altrimenti, se compare anche il carattere ‘Fb’ (2° modello), è possibile utilizzarlo anche con la FTb.
In seguito vedremo che anche per la F-1 è stato creato un analogo amplificatore di luce denominato BOOSTER T FINDER, a dimostrazione dell’efficacia del progetto.

























