Canon EX EE
(anno 1969) – La EX EE è il primo di una serie composta da due soli modelli, EX EE e EX Auto. Progettando questa serie, gli ingegneri si sono presi delle libertà progettuali che fanno di questa serie un punto di svolta molto importante poiché si discosta dalla tradizionale produzione Canon, delineando un nuovo modo di fotografare decisamente più semplice. E’ un progetto economico che deve soddisfare principalmente un’utenza poco esigente e quindi poco incline ad investire economicamente su un apparecchio fotografico.
Ha caratteristiche sia positive che negative. Quelle positive riguardano l’introduzione di tre importanti novità:
- la “determinazione automatica dell’esposizione”
- la “modalità di scatto automatico con priorità dei tempi”. Quest’ultima ha caratterizzato tutti i futuri modelli prodotti Canon fino alla A-1
- l’esposimetro che funziona finalmente a “tutta apertura”
L’aspetto negativo riguarda il sistema ottico che non utilizza il sistema FL (il sistema FD non è ancora nato), per l’occasione ne è stato creato un nuovo composto da 2 parti: una fissa solidale al corpo macchina, e una parte mobile, che si innesta nella parte fissa, realizzata in quattro diverse focali 35mm, 50mm, 95mm e 125mm. Essendo un apparecchio dai costi contenuti, le ottiche non sono di qualità eccelsa. Inoltre, la particolarità di prevedere una parte dell’ottica fissa incorporata nel corpo macchina, non permette di usare l’ampia scelta di accessori disponibili per le serie FL e FD.
Preso atto delle premesse iniziali, possiamo quindi affermare che la serie EX ha soddisfatto le intenzioni commerciali con un buon risultato di vendite.





















