Pellix – Pellix Black – Pellix QL

Storia delle mie Pellix

Storia e Differenze tra i Modelli
La Canon Pellix fu introdotta nell’aprile del 1965 e sostituita l’anno seguente dalla versione aggiornata Pellix QL, dotata del sistema di caricamento rapido Quick Load (QL). Durante il periodo di produzione, che si estende dal 1965 al 1970, furono realizzati circa 35.000 esemplari della versione standard e circa 76.000 della versione QL.
Per un approfondimento sulle differenze tecniche tra i due modelli, rimando all’eccellente sito web curato da Flynn Marr.
Come sopra anticipato, dopo il primo anno di produzione fu aggiunta la funzionalità QL, pensata per facilitare il caricamento della pellicola: un’innovazione che Canon adottò su gran parte delle reflex amatoriali fino alla comparsa della serie A. Le fotocamere dotate del sistema Quick Load sono identificabili grazie a una targhetta con la scritta QL posta sulla parte anteriore del corpo macchina.

Entrando nel dettaglio della mia collezione di Canon Pellix, come si può vedere dalla prima foto, attualmente possiedo tre modelli:
1. Pellix cromata con obiettivo FLP 38mm f/2.8

  1. Pellix Black (non QL) con obiettivo FL 50mm f/1.4
  2. Pellix QL cromata con obiettivo FL 55mm f/1.2Nella sequenza fotografica vengono mostrati i tre modelli nello stesso ordine. In particolare, sulle foto della Pellix QL cromata ho montato il Canon Booster.

Per l’esemplare mancante, la Pellix QL Black, resto fiducioso di trovarla quanto prima, possibilmente accompagnata da un FL 58mm f/1.2 versione II … possibilmente in ottime condizioni!

Non mi soffermerò ulteriormente sugli aspetti tecnici, già trattati in modo esaustivo altrove, vorrei invece condividere alcune peculiarità che hanno particolarmente attirato la mia attenzione.

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Le Versioni della Canon Pellix Black
Quando acquistai la mia prima Pellix Black (modello non QL), notai, confrontando varie fotografie, l’esistenza di due diverse versioni:
1. Prima versione (non QL): non completamente verniciata di nero; il nottolino di riavvolgimento, il collare del pulsante di scatto e la leva di avanzamento restano cromati.
2. Seconda versione (QL): interamente verniciata di nero, inclusi tutti i dettagli appena citati.
Nella realizzazione della prima versione, non fu rispettata una coerenza estetica, a differenza di quanto accadeva in altri modelli Canon in finitura nera. È probabile che successivamente il reparto marketing abbia richiesto l’uniformità cromatica, ottenuta con l’introduzione della Pellix QL Black.
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Una Variante non Documentata
Nonostante approfondite ricerche tra fonti e documentazioni online, non ho trovato spiegazioni ufficiali riguardo una curiosa differenza nel posizionamento del numero di matricola:
solo nella versione QL, sia cromata che nera, si trovano esemplari con numero di serie posto:
• sulla calotta superiore, accanto alla manopola di riavvolgimento;
• oppure sul retro della calotta, vicino all’oculare, accanto al marchio Canon (vedi Foto A allegata).  Nemmeno nel secondo libro di Peter Dechert, Single Lens Reflex Cameras 1950–1991, si fa menzione di questa variante. Inoltre, il modello Black non QL non viene affatto citato.
L’unica distinzione ufficialmente riconosciuta è l’introduzione del sistema QL anche nella versione Black.
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Fotocamere Riverniciate e Identificazione Storica
È importante considerare che alcune Pellix cromate, potrebbero essere state riverniciate per mascherare segni di usura, con l’obiettivo di aumentarne il valore commerciale.
Un indizio utile per rilevare una riverniciatura è l’assenza di ottone nei punti dove la vernice nera si è consumata: se appare il cromo sottostante, è probabile che si tratti di un esemplare alterato. Canon, infatti, applicava la vernice nera direttamente sull’ottone, non sul cromo.
Questa osservazione è particolarmente significativa per la Pellix non QL Black, che non essendo completamente nera di fabbrica, può facilmente – e in modo fuorviante – essere scambiata per un modello Black “ufficiale” dai collezionisti più rigorosi.
Essendo più datata, questa prima versione è anche quella in cui la vernice mostra più spesso segni di usura, rendendo difficili da reperire esemplari in condizioni eccellenti.
Sarebbe molto interessante conoscere la quantità precisa di Pellix Black prodotte per ciascuna versione, al fine di valutarne con maggiore accuratezza il valore collezionistico.
Chiunque disponga di informazioni affidabili è invitato a contattarmi: sarà un piacere aggiornare questa documentazione.
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Riepilogo delle Versioni Canon Pellix
In totale, si possono distinguere quattro varianti della Canon Pellix:
1. Versione non QL cromata
2. Versione non QL Black
3. Versione QL cromata
4. Versione QL Black
Le due versioni QL (cromata e nera) presentano a loro volta le due sottovarianti (sopra citate), dovute al diverso posizionamento del numero di matricola:
• sulla parte superiore accanto alla manopola di riavvolgimento;
• oppure sul retro della calotta, vicino all’oculare.
Nella foto seguente ho evidenziato questa differenza su una Pellix QL cromata.
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Gli Obiettivi per la Canon Pellix
Oltre all’obiettivo standard FL 50mm f/1.8, Canon introdusse diverse ottiche luminose per compensare la riduzione di luce causata dallo specchio semitrasparente fisso:
• FL 50mm f/1.4 (esistente in due versioni, I e II)
• FL 50mm f/1.4 LMT
• FL 58mm f/1.2 (esistente in due versioni, I e II)
Entrambe le versioni del FL 58mm f/1.2 sono radioattive (al Torio), ma solo la seconda è identificabile grazie alla dicitura “II” sul fronte. Con l’introduzione del successivo FL 55mm f/1.2, non radioattivo, Canon abbandonò il trattamento al Torio.
Per approfondire il tema delle ottiche radioattive, consiglio l’ottimo sito: lenslegend.com.
Canon sviluppò anche un interessante obiettivo FL 19mm f/3.5 R, e uno specificamente progettato per la Pellix: l’FLP 38mm f/2.8.
Quest’ultimo, compatto e molto elegante, sfrutta lo spazio normalmente occupato dallo specchio reflex retrattile, permettendo un design più arretrato del gruppo ottico. Di conseguenza, questo obiettivo può essere montato solo sulla Pellix.
Alla vista è proprio un piccolo gioiello compatto che mette ancora più in risalto, a mio parere, l’eleganza di questa bella fotocamera.

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Breve cenno al Canon Booster, accessorio sviluppato per le Canon Pellix, FT e FTb. che estende la sensibilità di misura permettendo esposizioni con tempi più lunghi di 1”. Il problema riguarda la fotografia notturna o in scarse condizioni di luminosità. Nel caso della Pellix il suo utilizzo compensa la perdità di luminosità causata dal prisma semiriflettente della Pellix.

Ne furono realizzati 2 modelli, entrambi con possibilità di selezione delle pellicole da 12 ASA sino a 12800 ASA:

1° modello per FT e Pellix: da 1/60″ sino a 30″
2° modello per FT/Pellix + FTb: da 1/30″ sino a 60″

Per riconoscere quale dei due esemplari abbiamo di fronte, occorre osservare la targhetta metallica posta in basso sul lato destro. Se sono stampati solo i caratteri ‘F’ e ‘P’ (1° modello), è utilizzabile solo per i modelli FT e PELLIX. Altrimenti, se compare anche il carattere ‘Fb’ (2° modello), è possibile utilizzarlo anche con la FTb. Per l’uso con la Canon FT, ne riparleremo …
Il selettore dei tempi visualizza valori da 1/60 a 30 secondi. Il dispositivo funziona con due pile a bottone da 1,3 volt: una per la misurazione e l’altra per illuminare il display.

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