Canon IIF2 (serie con Logo EP)
(anno 1955) – Abbiamo visto che Canon, partendo dalla IVSB2 come modello di punta, ha creato modelli più a buon mercato depotenziando alcune funzioni, come accaduto per la IIS2 ottenuta eliminando la massima velocità di 1/1000”. Anche la IID2 è stata ottenuta declassando a sua volta la IIS2 togliendo entrambe le sincronizzazioni flash FP e X. Così è avvenuto per la IIF2.
Partendo dal modello IIS2 (che ha entrambe le sincronizzazioni flash), è stata eliminata la sola sincronizzazione X mantenendo quella FP, si è così ottenuto il modello IIF2. Canon cercava di acquisire quella parte di mercato che voleva acquistare una fotocamera tecnologicamente avanzata, ma non ne aveva le disponibilità economiche.
Scendendo di livello sono scese anche le vendite, e quindi la IIF2 è stata prodotta in pochi esemplari (2.625 esemplari). Non è stato un bel risultato commerciale, ma per i collezionisti è stato un vantaggio: più raro possederne una.
Sempre a proposito della IIF2, Peter Dechert (nel suo libro Canon Rangefinder Cameras), ha scritto che alcuni esemplari della IIF2, sono stati denominati Canon PX. Non ho mai trovato altri riferimenti che confermassero questa affermazione. Se non la ha chiarito lui che è il massimo esperto delle fotocamere a telemetro, sarà difficile chiarirne il mistero.
Interrogando ChatGPT è emerso che la PX poteva essere una versione di prova della futura serie Canon VI e VI. Fotocamera 35mm a telemetro poco conosciuta e piuttosto misteriosa: non è un modello ufficialmente prodotto in serie, ma si tratta molto probabilmente di un prototipo o di una versione sperimentale sviluppata da Canon negli anni ’50.
Ecco alcune caratteristiche “ipotizzate” sulla Canon PX ed evidenziate da ChatGPT:
- Attacco a vite 39 mm (Leica LTM).
- Mirino unificato, probabilmente con selezione della focale incorporata (simile alla VT).
- Leva di avanzamento rapida, introdotta con il modello VT nel 1956.
- Potrebbe aver avuto qualche caratteristica sperimentale, come uno specchio rientrante o un nuovo tipo di otturatore (ma non ci sono certezze).
Alcune curiosità:
- La sigla PX non è ufficiale nei cataloghi Canon; alcuni esemplari riportano questa marcatura incisa o stampata sul corpo macchina, ma si ritiene siano prototipi realizzati in piccolissimo numero, forse anche solo 1 o 2 esemplari conosciuti.
- Alcuni collezionisti giapponesi hanno documentato l’esistenza di almeno un esemplare Canon PX, e circolano pochissime fotografie online.
- L’origine del nome “PX” non è chiara, ma potrebbe essere stata una denominazione interna o un acronimo tecnico temporaneo.
In sintesi, la Canon PX è una fotocamera a telemetro rarissima, probabilmente prototipale, sviluppata durante la transizione verso i modelli VT e VI. È più una curiosità storica per collezionisti e studiosi della produzione Canon, che un modello commerciale reale.
- Non compare nei cataloghi Canon ufficiali: il nome “PX” compare solo su alcune macchine con numerazioni molto basse, probabilmente marchiate come prototipo interno
- Non sono disponibili dati ufficiali su specifiche tecniche precise.
- Alcuni collezionisti citano un esemplare noto, forse uno o due in circolazione (quindi ultra-rara); nessuna produzione in serie confermata.
- Fonti fotografiche e blog storici (come Piero Forconi) che catalogano modelli e quotazioni fanno riferimento alla PX come prototipo unico.
- Non è quotata comunemente su mercati ma viene menzionata in guide o liste specialistiche di fotocamere prototipo di valore anche fino a 2.000 € circa, se autentica e in buone condizioni.
Personalmente non condivido tale quotazione, troppo bassa. Con i prezzi attuali di mercato, ritengo che il suo reale valore possa arrivare a qualche decina di migliaia di euro. Prendo a riferimento il primo esemplare Canon prodotto (la Kwanon) che è stato venduto all’asta nel 19xx per più di 130.000 dollari.
Nelle ultime foto, l’esemplare in mio possesso viene mostrato in abbinamento al Flash Unit-Y.





























