Canon FX

La FX è entrata in produzione nel 1964, ad un prezzo equivalente, in valuta odierna, di circa $ 400. Successiva alla serie Canonflex R, la FX è la capostipite di una nuova famiglia di fotocamere che abbandona il suffisso “-flex” nella denominazione, in favore del più moderno “F” (FX, FT, FTb)
Ha il merito di essere stata la prima ad aver adottato il nuovo attacco per obiettivi di tipo FL.
Dispone della doppia sincronizzazione FP e X per i flash, con commutazione automatica in funzione del tipo di flash utilizzato. La velocità di sincronizzazione X è di 1/55” con presa terminale tedesca sul frontale anteriore della fotocamera
L’esposimetro CdS integrato indica l’apertura corretta per la velocità dell’otturatore selezionata. Una leva posta sul dorso posteriore, commuta tra gli intervalli di sensibilità di misurazione: ALTA (da EV9 a 18) e BASSA (da EV1 a 10).
Usa batterie di tipo cella al mercurio MD da 1,3V per alimentare l’esposimetro. Ovviamente utilizzando le nuove batterie da 1,5V, la misura dell’esposizione risulta falsata e bisogna quindi tenerne conto in fase di scatto.

Nelle foto allegate, è visibile la FX utilizzata per l’acquisizione di fotogrammi cinematografici nel formato 16mm. Il sistema di riproduzione è così composto: un Canon Bellows FL su cui è montato il FD 20mm 1:3.5 Photomicro, dotato di innesto filettato RMS (“Royal Microscope Society” passo withworth 0,8″x1/36″). Infine, sull’FD 20mm Photomicro è stato montato il Canon FD duplicato 16.

la FX era disponibile anche in versione nera

 

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